a casa/back home

hotel 3

(hotel room, Paris)

Ok, sono tornata. Cioè, non tornata tanto per dire, ma tornata che ho fatto la spesa, che ho visto gli amici e il mio figlioccino, che posso fare le coccole alla B, che ho girato per negozi (tre conversazioni carine e zero acquisti, un buon bilancio per Milano sul piano di solito assai carente della conversazione di strada), che ho ripreso a leggere, che sto spalando blog per Alaska, che non ho drammatiche trasferte in vista, che devo occuparmi di banalità quotidiane, che posso dedicarmi un po’ meglio a questo blog che mi mancava molto. Troppa azione e troppa poca riflessione in questi giorni, mentre il tempo invece chiama al raccoglimento.

Ok, I’m back. That is to say, I’m really really back, back to shopping for groceries, back to seeing my friends and my tiny godson, back to cuddling up with the B, back to touring local shops (balance: 3 nice conversations and zero purchases – so much for the usual wanting in terms of casual conversation in Milan), back to reading books, back to shoveling blogs for Alaska, back to not having dramatic transfers in sight, back to dull daily things, back to more attention to this blog that I really missed. Too much action and too little reflection these days, while the weather instead calls for contemplation.

diamanti/diamonds

deer & nick cave b&w

In qualunque momento, ci sono persone dappertutto che stanno leggendo un libro. Leggono libri sulla metropolitana, leggono libri a letto mentre fuori piove, leggono libri in un momento rubato – e mi commuove profondamente che alcune di loro adesso stiano leggendo un libro che ho scritto io. E poi a loro volta mi scrivono. Mi scrivono molto poco di B. Mi scrivono del loro padre, della natura, del tentativo di capire, della politica e della passione. Ogni volta che ricevo uno di questi messaggi, mi sento come se fossi vestita di diamanti dalla testa ai piedi e luccicassi nel buio. Può sembrare difficile da credere, ma è una cosa che sembra completamente scollegata dal periodo in cui stavo scrivendo. Ho spedito il mio messaggio nella bottiglia in quello che sembra tanto tempo fa. E adesso quando passeggio sulla mia spiaggia mi giungono decine di bottiglie che tornano con la corrente, e ogni volta è una sorpresa.

At any given moment, there’s people everywhere reading books. They are reading them on subway trains, they are reading them in bed while it rains outside, they are reading them out of a stolen moment – and it moves me deeply that some of them are now reading my own book. And then they write things back to me. They write to me very little about B. They write about their own father, about nature, about trying to understand,  about politics and passion.  Whenever I receive one of these messages, I feel as if I was dressed in diamonds from head to toe, glowing in the dark.  It may be hard to believe, but it truly feels like something totally disconnected from the time of my own writing. I sent my message in the bottle what seems like a long time ago. And now dozens of bottles are coming back to me with the tide whenever I take a walk on the beach. And every single time it feels like a surprise.