ice breaking

via Dardano Cortona

(Cortona, agosto 2013)

Non vi ho scritto per otto mesi, ed era tempo di decidere se sgombrare la casa e abbandonarla, oppure farne qualcosa di diverso, riabitandola. Per un po’ ho meditato di cambiare nome, adottare una nuova maschera, scrivervi da un’altra città virtuale. Ma mi sono resa conto che il segreto – a lungo inseguito – è riuscire a essere interi. Perciò resto, e ricomincio. Ho aperto questo blog cinque anni fa, in una piccola rete di blogger donne, autrici, illustratrici, musiciste, che riuscivano a coniugare intimismo e comunità. Da quell’idea primitiva sono nate con gli anni cento altre esperienze meravigliose, ma ho lasciato che qui si posassero solo piccole cose, sempre più brevi. Faticavo a tenere insieme tutte le cose diverse che faccio, e allo stesso tempo non riuscivo a tenerle separate. Non volevo raccontare troppo di me, ma nemmeno riuscivo a trovare il coraggio che ci vuole per aggiungere qualcosa a una conversazione più ampia che invece credo abbia bisogno del contributo di tutti. A maggior ragione nel vortice di nuovi strumenti con cui oggi possiamo raccontare, il racconto è il nucleo dell’unione, della relazione umana, della trasformazione, della ricerca di senso che ci riguarda tutti, e io appartengo a questo.

Grazie per i commenti che avete continuato a lasciare nonostante il silenzio, per le cose poetiche che mi avete scritto in questi anni, e grazie a quelli di voi che mi seguono alla radio o su Twitter, o che mi scrivono dopo aver letto i miei libri (o mentre li stanno ancora leggendo). Spero che il restyling del blog, e l’inizio di una nuova avventura, possano piacervi. Questo sarà il luogo delle storie che non riesco a raccontarvi alla radio o che mi premono per qualche ragione. Dei libri vi racconterò ancora, non più con le liste, ma uno alla volta. E rinuncio alla versione bilingue dei post, che ha avuto un peso nel rallentarmi quando il tempo per scrivere era poco. Ai nuovi arrivati l’archivio non dirà molto, ma col tempo spero che la nuova identità del blog si costruisca da sé. Le foto resteranno, e il blogroll si arricchirà perché possiate forse incontrare altri narratori, e naturalmente potrete segnalarmi i vostri. Rotto il ghiaccio, vi dò appuntamento al prossimo post.

diamanti/diamonds

deer & nick cave b&w

In qualunque momento, ci sono persone dappertutto che stanno leggendo un libro. Leggono libri sulla metropolitana, leggono libri a letto mentre fuori piove, leggono libri in un momento rubato – e mi commuove profondamente che alcune di loro adesso stiano leggendo un libro che ho scritto io. E poi a loro volta mi scrivono. Mi scrivono molto poco di B. Mi scrivono del loro padre, della natura, del tentativo di capire, della politica e della passione. Ogni volta che ricevo uno di questi messaggi, mi sento come se fossi vestita di diamanti dalla testa ai piedi e luccicassi nel buio. Può sembrare difficile da credere, ma è una cosa che sembra completamente scollegata dal periodo in cui stavo scrivendo. Ho spedito il mio messaggio nella bottiglia in quello che sembra tanto tempo fa. E adesso quando passeggio sulla mia spiaggia mi giungono decine di bottiglie che tornano con la corrente, e ogni volta è una sorpresa.

At any given moment, there’s people everywhere reading books. They are reading them on subway trains, they are reading them in bed while it rains outside, they are reading them out of a stolen moment – and it moves me deeply that some of them are now reading my own book. And then they write things back to me. They write to me very little about B. They write about their own father, about nature, about trying to understand,  about politics and passion.  Whenever I receive one of these messages, I feel as if I was dressed in diamonds from head to toe, glowing in the dark.  It may be hard to believe, but it truly feels like something totally disconnected from the time of my own writing. I sent my message in the bottle what seems like a long time ago. And now dozens of bottles are coming back to me with the tide whenever I take a walk on the beach. And every single time it feels like a surprise.

frutti maturi/ripe fruit

gregory crewson book

Mi sono convinta a studiare da capo alcune cose. E tutt’a un tratto gli stimoli arrivano da ogni parte: discussioni su Che Guevara, Pierpaolo Pasolini, A. che mi regala un librone sul progetto fotografico di Gregory Crewdson Dream House, K. che parla dei libri di Joseph Campbell sul mito dell’eroe.

I’ve set my mind to study a few things all over again. And all of a sudden, hints flow in abundantly: discussions about Che Guevara, Pierpaolo Pasolini, A. giving me a big book with Gregory Crewdson’s photo project Dream House, K. talking about Joseph Campbell’s books about the myth of the hero.

più bestia che bella/more beast than beauty

cat 1 at spoonbill

Buon decimo compleanno Spoonbill & Sugartown, la libreria più amorosa del mondo! Anch’io, come gli altri clienti, mi sono lasciata fotografare col mio ultimo acquisto, e mi sa che finirò nel loro libro. Lo so, lo so, in questi giorni sono un po’ latitante. A parte il buio, il freddo, la pioggia, le bollette da pagare (e come direbbe John Belushi, le cavallette), è che mi mancano le parole per descrivere lo stato d’animo che accompagna questi ultimi giorni di lavoro sul libro.  Un misto di euforia e di lutto, il terrore di quel che ne sarà, una solitudine mentale a cui non c’è rimedio, perché solo da soli si può scrivere e scrivendo si lotta con se stessi – non è una cosa che si riesca a condividere. Ma ci siamo quasi, e fra poco La Bella e la Bestia compie 1 anno!

Happy 1oth anniversary Spoonbill & Sugartown, the loveliest bookshop in the world! I too, like other customers, let myself be photographed with my latest purchase and will end up in their book.  I know, I know, I’ve been a bit in hiding these days. Apart from the darkness, the cold, the rain, the bills to pay (and like John Belushi would put it, locusts), it is just that I lack the words to describe the mood that came upon me in these last working days on my book. It’s a mixture of euphoria and mourning, the terror of what will become of it, a mind loneliness to which there is no remedy, because you can only write alone and writing is battling with yourself – not something you can share. But we’re almost there, and very soon Beauty and the Beast turns 1!!