il passato del futuro/the future’s past
Non si può resistere alla bellezza giocattolo del Teatro Regio di Torino. Una capsula di velluto porporino da opera del Settecento, aggiornata all’idea di futuro che avevano nel 1973. Un bar ovale da astronave, lampadari come lastre di ghiaccioli, tavoli e sedie bianco latte di Saarinen, rampe di scale vellutate, spirali come interni di un orecchio o di una conchiglia, file su file di palchi bianchi dal cuore di rubino, arrotondati come in una scenografia di Kubrick.
You can’t resist the toyish beauty of Teatro Regio in Torino. A capsule of 18th century opera purple velvet adjourned to the idea of future they had in 1973. An oval starship bar, chandeliers like slates of icicles, milk white Saarinen tables and chairs, plush terraces and flights of stairs, spirals like inner ears or seashells, rows after rows of white pods with hearts of ruby, everything smoothed like a Kubrick sci-fi scenography.









March 13th, 2012 at 1:40 pm
non si può non pensare all’ambientazione di profondo rosso ;-)
è un teatro bellissimo in una città che ti sorprende
April 7th, 2012 at 7:12 pm
Carlo Mollino! Grande intuito Marina!