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	<title>Comments on: il campo di battaglia/the battlefield</title>
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	<description>beauty and the beast - a journal</description>
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		<title>By: Anonymous</title>
		<link>http://labellaelabestia.org/2010/02/il-campo-di-battagliathe-battlefield/comment-page-1/#comment-3958</link>
		<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 21:43:56 +0000</pubDate>
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		<description>Anche se non sono uno scrittore, probabilmente anche perche&#039;sono uno di quelli che si sentono impediti a farlo da un qualche disagio, quello che dici con tanta forza, chiarezza e finezza e&#039; semplicemente splendido. Grazie, davvero.
No, non siamo se non un campo aperto di possibilita&#039; imprevedibili, un intreccio inestricabile di sentieri le cui mete, anche se note, non saranno mai sotto il nostro completo controllo, perche&#039; non siamo un qualcosa che esiste prima di metterci in cammino, ma esistiamo solo in quanto viandanti e il nostro passo, pesante a volte, leggero ed alato altre, e&#039;costantemente modificato dal terreno sul quale ci muoviamo.

Sono a dir poco commosso e toccato per il fatto che hai citato E.Hillesum perche&#039; giusto qualche ora fa mi trovavo ad Auschwitz...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se non sono uno scrittore, probabilmente anche perche&#8217;sono uno di quelli che si sentono impediti a farlo da un qualche disagio, quello che dici con tanta forza, chiarezza e finezza e&#8217; semplicemente splendido. Grazie, davvero.<br />
No, non siamo se non un campo aperto di possibilita&#8217; imprevedibili, un intreccio inestricabile di sentieri le cui mete, anche se note, non saranno mai sotto il nostro completo controllo, perche&#8217; non siamo un qualcosa che esiste prima di metterci in cammino, ma esistiamo solo in quanto viandanti e il nostro passo, pesante a volte, leggero ed alato altre, e&#8217;costantemente modificato dal terreno sul quale ci muoviamo.</p>
<p>Sono a dir poco commosso e toccato per il fatto che hai citato E.Hillesum perche&#8217; giusto qualche ora fa mi trovavo ad Auschwitz&#8230;</p>
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		<title>By: paolo maggioni</title>
		<link>http://labellaelabestia.org/2010/02/il-campo-di-battagliathe-battlefield/comment-page-1/#comment-3957</link>
		<dc:creator>paolo maggioni</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 19:32:51 +0000</pubDate>
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		<description>cara marina, queste parole sono semplicemente bellissime e piene. grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cara marina, queste parole sono semplicemente bellissime e piene. grazie.</p>
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		<title>By: paolo</title>
		<link>http://labellaelabestia.org/2010/02/il-campo-di-battagliathe-battlefield/comment-page-1/#comment-3948</link>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 15:48:47 +0000</pubDate>
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		<description>oops

[Il mondo non aspetta che tu decidi, e tu decidi solo quando dici ad alta voce “lo faccio”, non prima]

Questa è la frase che copia-incolla ha lasciato indietro :-D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>oops</p>
<p>[Il mondo non aspetta che tu decidi, e tu decidi solo quando dici ad alta voce “lo faccio”, non prima]</p>
<p>Questa è la frase che copia-incolla ha lasciato indietro :-D</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>By: paolo</title>
		<link>http://labellaelabestia.org/2010/02/il-campo-di-battagliathe-battlefield/comment-page-1/#comment-3947</link>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 15:44:55 +0000</pubDate>
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		<description>Ho voluta farla a piedi. Mi davano un passaggio ma l’ho rifutato. Da casa allo studio attraverso il parco, nella neve. 20 minuti. E l’idea di andare da qui in auto a piazza Napoli era un altro pensiero che si sommava agli altri pesanti che ho in testa da giorni e che mi faceva parlare e gridare da solo verso questo cielo: Ma dove sei? Dove sei finito?
Poi mi è arrivata questa idea: ma io non ci posso andare! Giro di telefonate: traffico bloccato e annullo la mia partecipazione. Senza di me non si può fare? (mi fanno sentire importante ma è solo questione di soldi) e allora facciamo lunedì pomeriggio. Poi accendo il portatile. Le cose migliori mi stanno arrivando da qui. Le mail sono deludenti. 
Ma il blog no. 
Lo leggo e lo rileggo, lo stampo e ci scrivo sopra. 
E sono senza parole. 
Ammutolito. 
A un passo dal pianto. 
E questa volta lo sento: Ci sei!
Perchè leggere è trovare risposte a domande che ti girano per la mente e ti fanno fare un passo avanti.
Ieri ho preso una decisione. Tanto importante e quindi tanto sofferta. 
E oggi trovo questa frase:

18 sentenze. 18 distillati. Un lavoro di alto artigianato.

Takk Marina!

[e grazie anche al “cuore pensante della baracca” :) ]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho voluta farla a piedi. Mi davano un passaggio ma l’ho rifutato. Da casa allo studio attraverso il parco, nella neve. 20 minuti. E l’idea di andare da qui in auto a piazza Napoli era un altro pensiero che si sommava agli altri pesanti che ho in testa da giorni e che mi faceva parlare e gridare da solo verso questo cielo: Ma dove sei? Dove sei finito?<br />
Poi mi è arrivata questa idea: ma io non ci posso andare! Giro di telefonate: traffico bloccato e annullo la mia partecipazione. Senza di me non si può fare? (mi fanno sentire importante ma è solo questione di soldi) e allora facciamo lunedì pomeriggio. Poi accendo il portatile. Le cose migliori mi stanno arrivando da qui. Le mail sono deludenti.<br />
Ma il blog no.<br />
Lo leggo e lo rileggo, lo stampo e ci scrivo sopra.<br />
E sono senza parole.<br />
Ammutolito.<br />
A un passo dal pianto.<br />
E questa volta lo sento: Ci sei!<br />
Perchè leggere è trovare risposte a domande che ti girano per la mente e ti fanno fare un passo avanti.<br />
Ieri ho preso una decisione. Tanto importante e quindi tanto sofferta.<br />
E oggi trovo questa frase:</p>
<p>18 sentenze. 18 distillati. Un lavoro di alto artigianato.</p>
<p>Takk Marina!</p>
<p>[e grazie anche al “cuore pensante della baracca” :) ]</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>By: marina</title>
		<link>http://labellaelabestia.org/2010/02/il-campo-di-battagliathe-battlefield/comment-page-1/#comment-3946</link>
		<dc:creator>marina</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 15:12:15 +0000</pubDate>
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		<description>saggezza di Cinzia :) sì, da qualche tempo la questione del controllo qui spunta sempre più spesso; facciamo di tutto per controllare le cose e poi non solo scopriamo che è un&#039;illusione, ma che le cose migliori e più radicali della nostra vita sono quelle in cui mettiamo in moto qualcosa che a un certo punto vivrà senza di noi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>saggezza di Cinzia :) sì, da qualche tempo la questione del controllo qui spunta sempre più spesso; facciamo di tutto per controllare le cose e poi non solo scopriamo che è un&#8217;illusione, ma che le cose migliori e più radicali della nostra vita sono quelle in cui mettiamo in moto qualcosa che a un certo punto vivrà senza di noi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>By: cinzia</title>
		<link>http://labellaelabestia.org/2010/02/il-campo-di-battagliathe-battlefield/comment-page-1/#comment-3945</link>
		<dc:creator>cinzia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 13:42:24 +0000</pubDate>
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		<description>stavo riflettendo sull&#039;ultima frase, del farsi campo di battaglia, frase vera per un libro e vera per un bambino. Prima di fare un bambino avevo un&#039;idea totalmente diversa di quello che sarebbe stato per me in realtà. Non ti immagini mai qualcosa di disgiunto dal tuo essere, ma vedi nel figlio una tua proiezione. Poi il figlio arriva e mi rendo sempre più conto di come sia &quot;altro&quot; da me. E questo suo essere altro e indipendente con una sua vita davanti che non sarà parte della mia, ma sarà solo sua, è metaforicamente la mia battaglia. Una battaglia che è solo dentro di me, per imparare a lasciare che sia, ad accettare quello che vorrà fare anche senza condividerlo, perchè è giusto che cammini con i suoi passi. Per imparare che le mie paure per lui devono restare solo dentro di me e non impedirgli di fare le sue scelte. Mi devo mettere in gioco continuamente e questo mi fa scoprire aspetti di me che non conoscevo. Così è quando si scrive. E anche il tuo libro avrà presto una sua vita che non dipenderà più da te. Vorrà dire cose diverse per ogni persona che lo leggerà. Forse quello che fa paura è non poter &quot;controllare la situazione&quot; su qualcosa di così intimo e personale. Ma a ben pensarci, abbiamo mai veramente il controllo di qualcosa?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>stavo riflettendo sull&#8217;ultima frase, del farsi campo di battaglia, frase vera per un libro e vera per un bambino. Prima di fare un bambino avevo un&#8217;idea totalmente diversa di quello che sarebbe stato per me in realtà. Non ti immagini mai qualcosa di disgiunto dal tuo essere, ma vedi nel figlio una tua proiezione. Poi il figlio arriva e mi rendo sempre più conto di come sia &#8220;altro&#8221; da me. E questo suo essere altro e indipendente con una sua vita davanti che non sarà parte della mia, ma sarà solo sua, è metaforicamente la mia battaglia. Una battaglia che è solo dentro di me, per imparare a lasciare che sia, ad accettare quello che vorrà fare anche senza condividerlo, perchè è giusto che cammini con i suoi passi. Per imparare che le mie paure per lui devono restare solo dentro di me e non impedirgli di fare le sue scelte. Mi devo mettere in gioco continuamente e questo mi fa scoprire aspetti di me che non conoscevo. Così è quando si scrive. E anche il tuo libro avrà presto una sua vita che non dipenderà più da te. Vorrà dire cose diverse per ogni persona che lo leggerà. Forse quello che fa paura è non poter &#8220;controllare la situazione&#8221; su qualcosa di così intimo e personale. Ma a ben pensarci, abbiamo mai veramente il controllo di qualcosa?</p>
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