la lista n.5/the list n.5
PS per i lettori italiani: è finalmente uscita in libreria la raccolta tradotta in italiano di tutti i racconti di Amy Hempel, “Ragioni per vivere” (Mondadori) – è una scrittrice favolosa, non perdetevela per nessun motivo.
ecco la lista del dopo-estate!/ there is the after-summer list!
1. Ethan Canin, “America America”, America America – un buon romanzo su un ragazzo della classe operaia alle prese con la politica borghese, ispirato all’incidente di Ted Kennedy del 1969 in cui annegò Mary Jo Kopechne/a good novel on a working class boy facing bourgeois poltics, inspired by the Ted Kennedy’s accident in 1969 in which Mary Jo Kopechne drowned.
2. Alice McDermott, “Dopo tutto questo”, After this – due generazioni di una famiglia operaia di Long Island, un capolavoro la scena del pianoforte/ two generations of a working class family in Long Island, the piano scene is a masterpiece.
3. Marie Anne Shaffer e Annie Barrow, The Guernsey literary and potato peel society – un piccolo paperback inglese, la storia dell’Isola di Guernsey al tempo dell’occupazione nazista attraverso scambi di lettere fra una scrittrice, un editore e i membri di un club di lettura/ a small British paperback, the history of Guernsey Island under Nazi occupation in the correspondence among a writer, her publisher and the members of a reading society.
4. Elizabeth Strout, “Olive Kitteridge”, Olive Kitteridge – Il Pulitzer di quest’anno, anche se per me un po’ inspiegabile, comunque un buon romanzo fatto di racconti brevi, con alcuni episodi notevoli, come il furto della biancheria della nuora/this year’s Pulitzer, a bit unexplained in my view though, a good novel anyway, made by short stories with some remarkable episodes, like the stealing of the daughter in law’s lingerie.
5. Chet Baker, “Come se avessi le ali, le memorie perdute”, As though I had wings, the lost memoir – un’autobiografia molto semplice e piena di dolci bugie dell’indimenticabile trombettista/ a very simple, sweet lying autobiography of the unforgettable trumpet player.
6. Carola Susani e Elena Stancanelli, Mamma o non mamma, uno scambio di lettere di incredibile potenza e verità fra due scrittrici, una mamma e una non mamma, che si addentrano anche dove fa paura/A letter exchange of unbelievable power and truth between two women writers, one a mom and the other a non-mom, they tread beyond what’s scary.
7. Thurston Clarke, “L’ultima campagna”/The last campaign – il diario degli 82 giorni di campagna elettorale di Bob Kennedy nel 1968, fino al suo assassinio. Una chiave per capire i quarant’anni di attesa del “yes we can”/ the diary of the 82 days of Bob Kennedy’s electoral campaign in 1968 up to his killing. A key to understanding the forty years of waiting for “yes we can”.
8. Romain Gary “Le radici del cielo”/Les racines du ciel/Roots of heaven - premio Goncourt nel 1956, sempre l’incredibile scrittore francese, romanzo su un difensore degli elefanti in Africa – non solo per feticisti degli elefanti come sono io/ Goncourt Prize in 1956, always the incredible French writer, a novel about a defensor of elephants in Africa – not just for elephants fetishists like me.



