glicine/wisteria
E’ arrivato il fresco, ho posato le forbici, ho parlato con amici antichi e nuovi dell’effetto che fa trovarsi a riflettere sui sogni che avevi quand’eri più giovane. Ho il cervello pieno del libro, e mentre intorno incombono le classiche rogne di settembre, non farei altro giorno e notte. Scrivere è un posto dove tutto ha senso, dove tutto può essere amato senza condizioni, dove tutto serve, anche gli avanzi, i ritagli, le cose rotte.
The crisp air has come, I laid down my scissors, I talked with friends, ancient and new, about finding yourself facing the dreams you had when you were younger. My brain is full of the book, and while the typical September troubles loom large, I wouldn’t do anthing else day and night. Writing is a place where there is sense for everything, where everything can be loved unconditionally, where everything is useful, even leftovers, cuttings, broken things.
PS aggiunto qualcosa al mio Flickr/added a few things on my Flickr :)




September 7th, 2009 at 5:27 pm
e soprattutto un posto dove poter scoprire – o ritrovare – se stessi. il vecchio il nuovo e il non previsto di sè. che mondo meraviglioso! avevi ragione, è più difficile privarsene che farlo, ma a volte per qualche strana ragione ci intestardiamo in cose faticose che potremmo evitare… :-)
September 9th, 2009 at 10:42 am
saggia mole sister :) e poi, la fatica di mettersi a scrivere ti ripaga, la tristezza di privarsene no…
September 9th, 2009 at 11:12 am
a proposito di sogni…quanto è stato bello il concerto dei marlene ieri sera? ti ho vista e volevo salutarti e chiederti quando potrò vedere e comprare il tuo libro in libreria però poi…….mi sono vergognata ;-p ciao ciao.
ma non hai fatto qualche foto?
September 9th, 2009 at 2:19 pm
ciao pj c, la prossima volta vieni a salutarmi, mi fa sempre piacere!no, niente foto ieri, era una serata molto speciale per tutti noi, e volevo godermela fino in fondo :)