secret garden
Un weekend bellissimo, ho tanto da postarvi su Il paese è reale e Riva e andare via e incontrare di persona Simo Capecchi, ci vorrà tutta la settimana per raccontarvelo. Il lago era ventoso di giorno e tranquillo di sera, e abbiamo trovato un giardino segreto che portava alla spiaggia e questo posticino sotto le palme, il luogo ideale per scrivere o disegnare o baciarsi. La sera abbiamo provato a rientrare dal giardino ma abbiamo trovato il cancello chiuso. Solo più tardi, riprovandoci, mi sono resa conto di aver tirato e spinto, mentre il cancelletto era di quelli scorrevoli. Mi è tornato in mente un bellissimo disegno di Saul Steinberg di cui una volta ridevo molto con una mia cara amica che non vedo da tanto tempo. Oggi l’ho cercato per farvelo vedere, e l’ho trovato sul suo blog. Non è una cosa magica? Quasi tutto funziona così. Non c’è ragione di spingere e tirare. E poi, i giardini segreti hanno un certo modo di aprirsi da soli quando meno te lo aspetti.
A beautiful weekend, I have a lot to post about Il paese è reale and Riva and going away and meeeting Simo Capecchi, it’s going to take all week to sum it up. The lake was stormy by day and peaceful by night, and we found a secret garden leading to the beach and this spot under the palms, the ideal place where to write or draw or kiss. At night we tried our way back through the garden and found the gate closed. Only later, trying again, I realized I had pushed and pulled, while the small gate was actually sliding sideways. This reminded me of a beautiful drawing by Saul Steinberg I used to laugh a lot about with a dear friend of mine I haven’t seen in a long time. Today I looked for it to show it to you, and I found it on her blog. Isn’t it just a magic thing? Quite everything works the same way. There is no reason to push and pull. Moreover, secret gardens have a way of opening up when you least expect it.




June 24th, 2009 at 9:01 am
…ma esiste davvero questo posto???
sembra un posto magico, mi ricorda una scena della Principessa Mononoke…
leggo io tuo blog da un bel pò e te l’ho anche detto la sera del london calling, sera in cui ti abbiamo conosciuto (io e il mio ometto), sera in cui finalmente abbiamo conosciuto una delle voci che ascoltiamo di più da sempre…sera in cui siamo ovviamente finiti a parlare delle nostre e tua bestiolina pelosa, esseri superiori :o).
ti abbraccio
c
June 24th, 2009 at 9:43 am
ciao C! è stato proprio bello incontrarvi di persona, :) sì, questo posto esiste davvero, ma starci dentro è proprio come essere in una fiaba, irreale e fatato. Vi posterò degli altri angoletti nei prossimi giorni.