rivelazioni/revelations
Oggi c’è il sole, e tutto è diverso. Il nuovo numero di Riga, stupenda rivista/libro, è dedicato allo scrittore Gianni Celati, e fra molte cose fresche e preziose ci sono anche alcuni racconti sul suo rapporto con l’immenso fotografo Luigi Ghirri. Il momento in cui ho visto per la prima volta le sue Polaroid non lo dimenticherò mai. Un commesso di libreria molto gentile ha aperto quel libro e io ho provato qualcosa di travolgente. Subito dopo ho scoperto che, guardacaso, era il fotografo preferito della Mole Sister, e da lì è cominciata un’esplorazione che dura ancora oggi. Ma quel primo momento, quella rivelazione, per me si paragona solo alle volte in cui mi sono innamorata di qualcuno, e a pochissime altre, forse quando ho visto la B che aveva un mese, e quando sono emersa sul tetto del Metropolitan Museum, sopra le soffici chiome degli alberi di Central Park circondate dallo skyline, e il mio cuore per un attimo si è fermato. Vi ricordate una rivelazione così?
PS ho appena scoperto che le Polaroid di Ghirri saranno in mostra a Milano il mese prossimo!
Today the sun is shining, and everything is different. The new issue of Riga, beautiful magazine/book, is dedicated to writer Gianni Celati, and among many fresh and precious finds, there’s a few tales about his working relationship with immense photographer Luigi Ghirri. The moment I first saw his Polaroids I will never forget. A very kind bookshop clerk opened that book, and I was swept away. Right after that I found out that in fact he was the Mole Sister favourite photographer, and that started me on an exploration that is still going on today. But that first moment, that revelation, I can only compare to the times I have fallen in love with somebody, and very few other ones, maybe the day I saw a 1-month-old B, and when I emerged on the roof of Metropolitan Museum above the soft foliage of Central Park trees surrounded by the skyline, and my heart stopped for a second. Do you remember any revelation like this?
PS everybody visiting here from abroad, I can see you’re many and I’m very happy – please feel free to leave a comment in English anytime.


January 29th, 2009 at 1:42 pm
pensando proprio a Ghirri, e in particolare alle sue fotografie lungo la via Emilia, penso si tratti di una sorta di riconoscimento. rivelazioni del genere credo riguardino un ritrovare fuori di sè qualcosa di noi stessi che non avevamo mai pensato potesse esistere. come quando vedi il mare per la prima volta – io avevo sedici anni, un’esperienza incredibile…