CairoBookStop

Due arabiste americane, Nancy Linthicum e Michele Henjum, hanno deciso di mappare e descrivere con l’aiuto dei lettori la complessa rete delle librerie e delle case editrici del Cairo, descritte in doppia lingua e segnalate sulla mappa con colori diversi (in rosso quelle “governative”). Il progetto si chiama CairoBookStop, copre tutti i quartieri della megalopoli ed è in costante aggiornamento.

Two American arabist scholars, Nancy Linthicum and Michele Henjum, with the help of fellow readers, are mapping the complex web of bookshops and publishing houses in Cairo, describing them in both Arabic and English and flagging them on the map in different colors (red is for those which are government-run). The project is called CairoBookStop, it covers all Cairo neighbourhoods and is constantly updated.

liberté, égalité, fraternité

Al Tempio di San Sebastiano per il Festival della Letteratura di Mantova, per tre pomeriggi consecutivi Roberto Casati ha chiesto a Juan Carlos de Martin, Antonio Casilli e me se crediamo che i principi della Rivoluzione Francese siano realizzati nella rete. E’ stato per me uno spunto profondo, e in questa intervista c’è un piccolo assaggio dei nostri tre incontri.

father & son

Alaa’s father, the great lawyer and defender of human rights Ahmad Seif, has died in the afternoon of August 27. Alaa and Sana, both imprisoned, were allowed to be quickly present at his burial yesterday, escorted by prison guards. In a brief speech, Alaa has said “my father has died a martyr, and you all know who killed him”.

Il padre di Alaa, il grande avvocato difensore dei diritti umani Ahmad Seif, è poi mancato il pomeriggio del 27 agosto. Ad Alaa e Sana, entrambi in carcere, è stato concesso di partecipare brevemente ieri alla sua cerimonia funebre, scortati dalla polizia penitenziaria. In un breve discorso, Alaa ha detto “mio padre è morto da martire, e voi tutti sapete chi lo ha ucciso”.